Quando i colori si incontrano fuori dalla tela

Un fine settimana di Arte nella natura tra Trento e Bolzano
                                                                     di Silvia Casavecchia  

Mi piace ricaricarmi lasciandomi andare per smettere di pensare troppo, per ricominciare a respirare, per accogliere le emozioni e trasformarle in energia creativa.
Le mie mete di questo piccolo viaggio di un fine settimana autunnale sono state:
Il MUSE il museo delle scienze di Trento progettato da Renzo Piano, molto gettonato da famiglie con bambini, dalla sua apertura nel 2013 ha già avuto un milione di visitatori in soli 21 mesi;
Palazzo Roccabruna, in pieno centro storico a Trento che ospita l’Enoteca provinciale dove è possibile degustare tutte le etichette Trentodoc;
A Bolzano il Museion la nuova sede del museo d’arte moderna e contemporanea, un’architettura dal forte impatto visivo, con grandi lastre di vetro trasparente tra centro storico e città nuova inaugurato nel 2008, ma è dell'ultimo luogo del mio viaggio che vi voglio parlare il Parco Arte Sella. 

Ad Arte Sella trovate l'arte contemporanea nella natura, il percorso libero ArteNatura inizia 10 km dal centro del paese Borgo Valsugana, mentre l'area di malga Costa dista circa 13 km, è un museo a cielo aperto dove sculture e installazioni vivono nel bosco, è meraviglia delle meraviglie, qui l'arte e la natura vivono all'unisono in un equilibrio perfetto e cinque volte mutevole secondo le stagioni e il tempo, dalla vita alla morte in un naturale processo… dalla bellezza alla decomposizione. 

Smetto di scrivere per lasciarvi stordire dai bellissimi colori
  


Ecco! La magnificenza della Cattedrale Vegetale, opera monumentale realizzata nel 2002 dall'artista italiano Giuliano Mauri, che costruisce edifici fantasticamente reali, l’opera consiste in una vera cattedrale gotica composta di tre navate formate da ottanta colonne di rami intrecciati alte 12 metri.
Qui ti siedi davanti in uno stato meditativo tra una più alta una più bassa intensità della luce cristallina in tinte diverse (le tinte dell’autunno) nei colori dell’oro verso la luce e il buio, la composizione dell’opera crea un'illusione sorprendente di profondità spaziale, che cambia a seconda l'angolo di visualizzazione, in questi passaggi sembra di sentire la musica del silenzio come uno delle ultime onde della vita o della ricerca della pace interiore. 

Guardando questa opera e i suoi corridoi cromatici mi è venuta in mente la famosa serie di opere del pittore tedesco Joseph Albers (1888 – 1976) "Omaggio al quadrato" Albers maestro del Bauhaus è famoso per l'esplorazione delle interazioni cromatiche.
"Omaggio al quadrato" è una composizione cromatica data da tre oppure quattro quadrati di misura decrescente inscritti l’uno nell'altro. Un percorso lungo più di due decenni è il tempo impiegato da Josef Albers per questo ciclo di opere.


  



Will Beckers - Attraversare l'anima/Through the soul. 

Beckers specializzato nella creazione di installazioni naturali - site specific - che esplorano il nostro rapporto con il mondo naturale. Il suo lavoro di installazione naturale invita il pubblico a interagire e sperimentare l'opera d'arte, che coinvolge il visitatore provocandone la reazione. 

 


Patrick Dougherty - Tana libera tutti 

L’artista Patrick Dougherty vive in una capanna di legno nei pressi di Chapel Hill, North Carolina. Combinando le sue abilità di falegnameria con il suo amore per la natura, Patrick ha cominciato ad imparare molto sulle tecniche primitive di costruzione, a cui è seguita una fase di sperimentazione personale. 


Ringrazio la Direzione di ARTESELLA per avermi autorizzato a pubblicare sul nostro blog le fotografie che ho scattato durante il viaggio.